Secondo Sergio Harari, direttore Unità Operativa Pneumologia, ospedale San Giuseppe di Milano e presidente del seminario internazionale “RespiraMi 3: Air Pollution and our Health” (promosso dalla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dalla Fondazione Internazionale Menarini) ha spiegato che “un numero sempre maggiore di studi indica che lo smog, che ogni anno in Italia uccide prematuramente oltre 80mila persone per colpa dei suoi effetti dannosi sull’apparato respiratorio e sul sistema cardiovascolare, è deleterio anche per la funzionalità cerebrale“. “Un’ampia ricerca su circa 25mila cinesi ha per esempio dimostrato che i livelli di esposizione all’inquinamento atmosferico correlano con le capacità in test matematici e di linguaggio quanto più si è esposti allo smog, tanto più con l’andare degli anni peggiorano le abilità cognitive necessarie a svolgere i test, soprattutto negli uomini e in chi appartiene a fasce socioculturali svantaggiate. Altri dati – conclude l’esperto – confermano che lo smog si associa a un peggioramento delle capacità cognitive a ogni età, con un aumento del rischio di demenze e Alzheimer nei soggetti più anziani: l’associazione è particolarmente evidente con alcuni inquinanti derivanti dal traffico veicolare, come ossidi di azoto e particolato fine“.
