Il Giappone, si sa, ‘funziona’ bene grazie alla precisione con cui è scandita la vita dei suoi cittadini. Ma il troppo, a volte, stroppia. Un autista di autobus, infatti, non ha accolto un passeggero disabile perché aveva solo 30 secondi disponibili sulla tabella di marcia prima di proseguire il suo percorso. Il fatto è avvenuto nella prefettura di Chiba. Il conducente, per non rischiare di arrivare in ritardo, non ha caricato il passeggero, la cui disabilità richiedeva la preparazione dell’apposita rampa per la sedia a rotelle e il seggiolino predisposto con la fascia di sicurezza. Il viaggiatore ‘snobbato’ ha deciso di far emergere la vicenda raccontandola all’autista del bus successivo, e da lì sono scattati gli accertamenti. La linea di autobus Matsudo Shin-Keisei, che opera nella omonima cittadina sulla costa a est della capitale, si è scusata e ha dichiarato che saranno effettuati accertamenti per garantire che i dipendenti diano la priorità alle esigenze dei passeggeri piuttosto che alla puntualità del servizio.
