“Un grazie a tutti coloro che hanno prestato soccorso e che sono tuttora al lavoro per gli interventi di emergenza e per riportare la situazione a un minimo di normalità. Insieme alle Prefetture, alle Forze dell’Ordine, ai Carabinieri, ai Vigili del fuoco, alle Polizie locali e a tutto il sistema di Protezione civile, moltiplicheremo gli sforzi, oltre a quello che si sta facendo: su questo siamo vicino alle sindache e ai sindaci dei Comuni colpiti. E un grazie anche al prefetto di Bologna. Adesso è il momento di pensare alle persone e alle famiglie, e dico fin d’ora che tutti i cittadini colpiti verranno aiutati a tornare nelle proprie case e che saranno risarciti dei danni subiti, che per molti appaiono già ingenti. La Regione farà come sempre la sua parte, sia stanziando fondi sia velocizzando il più possibile le procedure, comunque legate al rispetto di norme nazionali. E da parte nostra c’è la massima disponibilità a mettere a disposizione fondi regionali per il risarcimento dei beni che dovessero rimanere esclusi dalle stesse norme nazionali, come le auto, qualora servisse, come abbiamo fatto in altri territori anche di recente. Chiederemo al Governo lo stato di emergenza nazionale, cui seguirà lo stanziamento di risorse da parte del Consiglio dei ministri. L’Agenzia regionale di Protezione civile procederà al più presto con la conta dei danni, sia per la parte privata che per la parte pubblica, non appena sarà possibile farlo, così come possiamo già dire che il ripristino della viabilità e delle arginature comporterà investimenti importanti: ma la Regione, anche sui fondi necessari, ribadisco che farà tutto ciò che serve. Lo ripeto: siamo al fianco degli amministratori locali e delle persone colpite”: lo ha dichiarato ieri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro in Prefettura a Bologna con il prefetto, Patrizia Impresa, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, il sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Virginio Merola, i vertici delle Forze dell’Ordine, il comandante dei Vigili del fuoco, gli amministratori locali, fra cui le sindache di Castel Maggiore e Argelato, Belinda Gottardi e Claudia Muzic, i due comuni maggiormente colpiti dall’esondazione del fiume Reno nel bolognese.
Ieri in mattinata il presidente della Regione si è recato anche al Centro unificato di Protezione civile di Marzaglia (Mo) per fare il punto della situazione nella provincia di Modena, dove prosegue il monitoraggio del territorio e dell’andamento dei corsi d’acqua avviato dopo la situazione di allerta annunciata nel pomeriggio di venerdì e relativo a buona parte delle province emiliano-romagnole. Episodi di gelicidio si sono poi registrati sia nel modenese che nel piacentino, e alcuni episodi franosi hanno colpito il reggiano, in particolare il comune di Ventasso.
In merito alla situazione nel territorio regionale, l’assessore Gazzolo ha sentito il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, col quale ha concordato sull’invio della richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale nelle prossime ore.
Quanto alle previsioni meteo, per l’intera giornata di lunedì 4 febbraio prosegue lo stato di allerta arancione in Emilia-Romagna per quanto riguarda le criticità idraulica e idrogeologica.
Ieri sera si è conclusa la fase di emergenza della piena del Reno, nel bolognese, e quasi tutte le famiglie evacuate nei giorni precedenti per precauzione sono rientrate nelle proprie case: le 9 persone di via del Traghetto (Quartiere Navile) e 40 delle 44 persone sfollate in via Giunio Bruto (Quartiere Borgo Panigale-Reno), dove rimane un solo nucleo familiare composto da 4 persone accolto dal Comune perché non può ancora rientrare nel proprio appartamento. Per tutta la giornata operatori di Hera hanno lavorato per ripulire dal fango le zone invase dall’acqua. A Modena, nella notte tra domenica e lunedì, sono stati riaperti tutti i ponti monitorati nelle ultime ore per i livelli dei fiumi Panaro e Secchia.
