“Ciao a tutti, adesso che con mamma e papà siamo più che mai pronti ad affrontare anche questa seconda fase del percorso trapiantologico, ritenevamo doveroso ringraziare, una ad una, tutte le persone che abbiamo conosciuto nella nostra avventura e che ci hanno donato un sorriso, regalato una speranza ed insegnato che si deve sempre lottare anche quando la vita cerca sempre di buttarti al tappeto continuando ignobilmente a riservarti prove difficilissime“: lo si legge in un post su Facebook, scritto dalla mamma del piccolo Alex Montresor, il piccolo affetto da una rara malattia e sottoposto a un delicato intervento di trapianto di midollo all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “La forza che ci avete trasmesso con i vostri messaggi, con le vostre preghiere, con i vostri sorrisi e con i vostri abbracci è stata per noi un stimolo a non mollare“, si legge nel messaggio scritto come se a ringraziare fosse il bimbo.
“Non vi conosciamo tutti personalmente, ma avete tutti conquistato, indistintamente, parte del nostro cuore e sarete sempre parte della nostra vita, sebbene avrei preferito che le nostre strade si fossero incrociate in maniera diversa. Tante volte mi sono chiesto perché a me, cosa avessi fatto di male per meritarmi tutta questa sofferenza, e solo ora l’ho capito: dovevo essere testimone del successo della scienza, del trionfo della solidarietà, del primato dell’amore e della vittoria su di una malattia genetica rara come la Linfoistiocitosi Emofagocitica che mi voleva strappare da tutti voi“.
Alessandro Maria Montresor, un anno e mezzo, è stato curato a Roma per una gravissima forma di linfoistiocitosi emofagocitica (HLH). Trasferito dall’Ospedale Great Ormond Street di Londra presso l’Ospedale Bambino Gesù a fine novembre, è stato sottoposto con successo a un innovativo intervento di trapianto di midollo: le cellule del padre, dopo essere state mobilizzate e raccolte dal sangue periferico, sono state manipolate per poi essere infuse nel bambino.
