“Cielo sereno su tutti i settori. Il manto nevoso, sarà in fase di lento e progressivo consolidamento; tuttavia in alta quota e in particolare nei versanti all’ombra, saranno ancora presenti gli strati interni di neve vecchia, fragili e scorrevoli, che non consentono il legame con gli strati superficiali. Oltre il limite boschivo, a tutte le esposizioni in particolare in canali, avvallamenti e pendii al di sotto delle creste sono evidenti lastroni da vento di media coesione anche estesi, a cui occorre prestare attenzione. A quote basse e nei versanti soleggiati l’evoluzione sarà più rapida e avremo un maggiore consolidamento“: lo riporta l’ultimo bollettino valanghe diffuso dal Centro regionale nivometeo di Arpa Lombardia.
In riferimento alle zone denominate Retiche Occidentali, Retiche Centrali, Retiche Orientali, Adamello, Orobie Centrali, il pericolo è di grado 3, marcato: “Su molti pendii ripidi, in particolare nelle zone di accumulo come canali, avvallamenti e sui versanti al di sotto delle creste, il distacco di valanghe a lastroni, anche di grandi dimensioni, sarà possibile già con debole sovraccarico“, “con l’aumento delle temperature e l’irraggiamento solare probabili numerosi scaricamenti sui pendii ripidi e bancate rocciose esposte al sole, possibili singole valanghe di grandi dimensioni.”
Il pericolo valanghe è di grado 2, moderato, nelle zone denominate Orobie Occidentali, Prealpi Occidentali, Prealpi Bergamasche, Prealpi Bresciane: “Il distacco di valanghe a lastroni, anche di grandi dimensioni, sarà possibile generalmente con forte sovraccarico tuttavia, su alcuni pendii, specie in canali, avvallamenti e sui versanti sottovento sarà ancora possibile anche con debole sovraccarico“. “Possibili scaricamenti sui ripidi versanti esposti ad insolazione potranno innescare valanghe di medie e grandi dimensioni.”
