La nave da guerra olandese HNLMS Abraham Crijnssen riuscì a sfuggire ai giapponesi ‘travestendosi’ da isola. Era il 20 marzo 1942 quando, in piena Seconda Guerra Mondiale, un dragamine olandese riuscì ad eludere i giapponesi nascondendosi per ben otto giorni nascosto sotto una finta ‘boscaglia’ che lo faceva assomigliare ad un’isola. L’equipaggio aveva avuto la geniale idea di coprire i ponti con alberi tagliati e aveva dipinto le superfici rendendole simile a dalle rocce. La nave si spostava solo di notte e restava ancorata nei pressi della riva di giorno; così facendo riuscirono a fuggire in Australia restando illesi. La nave, che era rimasta incagliata qualche giorno prima, appena dopo la Battaglia di Java contro il Giappone, fu l’ultima a rimanere indietro e non riuscì a seguire le altre tre navi da guerra.

Per superare il problema di farsi scoprire, visto che i giapponesi avrebbero notato sicuramente un’isola in movimento, stavano fermi di giorno e si spostavano di notte: al sorgere del sole la nave veniva accostata alla riva delle varie isole che incontrava – in Indonesia ve ne sono circa 18 mila – , per far sì che venisse scambiata per un loro prolungamento naturale. Fu l’unica nave del suo genere a riuscire in un’impresa simile.