E’ imminente un guasto del tempo sull’Italia. La ragione, un impulso di aria moderatamente fredda proveniente dal Nord Europa, la quale irromperà sul Mediterraneo principalmente dalla porta dell’Istria, ex Jugoslavia.
Si tratta di un impulso di aria fredda che, sebbene non eccessivamente fredda, avrà grosso impatto sul tempo italiano, per via del fatto che da qualche giorno, e ancora oggi, la circolazione è completamente diversa da quella che si appresta a riguardarci dalle prossime ore. Stiamo vivendo una fase prettamente primaverile con temperature massime abbondantemente sopra la norma addirittura sui 25°, massime di ieri, su molte aree pianeggianti come a Bolzano, Firenze, Trento, valore estremo di 26° a Ferrara.
Dunque un calo a picco di ben 15°, mediamente, sarà di impatto notevole, benchè difficilmente si raggiugeranno valori prossimi allo zero sulle colline e sulle pianure del Nord. Tuttavia, valoro massimi sui 4/6° sulle colline a 6/800 m e minime sui 2/3° saranno notevoli, per il periodo, come ragguardevoli saranno anche i 4/6° di minima su alcune pianure del Nord.
Ma veniamo all’aspetto piogge. Le fasi instabili si divideranno in due essenzialmente. Una prima nelle prossime ore pomeridiane, a iniziare dal Friuli VG e Veneto, poi serali, in questo caso verso buona parte del Nordest, alto Adriatico, Emilia Romagna e Ovest Piemonte, oltre che su aree alpine, specie versanti Nord. Nella notte, maltempo su Romagna, Est Toscana, Marche, verso Abruzzo. Nel frattempo migliora al Nordest nella notte.
Nel corso di domani martedì 26, l’instabilità e le piogge andranno trasferendosi verso il Centro, specie medio Adriatico, localmente Lazio, specie centrale, aree tirreniche in mare e su Sardegna, ma piogge via via anche verso le regioni meridionali. Per mercoledì 27, intensificazione del maltempo specie su estremo Sud, tra Calabria e Sicilia.

Sotto l’aspetto neve, riteniamo che essa possa cadere mediamente sugli 800/1000 m in Appennino, con una fase più intensa per nevicate alto collinari nella prossima sera-notte, soprattutto su Appennino emiliano-romagnolo, Nord ed Est Toscano, rilievi marchigiani e umbri, specie settentrionali. Su queste aree sono attese le nevicate più importanti e alle quote più basse: calcoliamo che nelle fasi più intense, la neve possa cadere anche a 600 m o più in basso su Appennino Bolognese, del Ravennate, del Forlivese e del fiorentino settentrionale intorno o dopo la mezzanotte. Tuttavia, sopra i 1000 m saranno possibili anche accumuli sui 15/20 cm fino alle ore centrali di domani, imbiancate o alcuni cm anche sotto.
Neve sul resto dell’Appennino, entro mercoledì 27, ma a quote via via più alte, mediamente sopra i 1000 m, localmente sotto su Appennino centrale. Neve abbondante, mercoledì 27, su Appennino calabrese, ma sopra i 1400/1500 m, accumuli anche a 1300 m.
Infine, uno sguardo ai venti, attesi temporaneamente molto forti e in prevalenza da Nord/Nordest con possibili locali pericoli, specie per rischio di abbattimento di alberi. Una fase con raffiche forti è attesa in serata prossima, in particolare al Nordest, alto Adriatico, Veneto, Romagna, sul Golfo Ligure, specie occidentale, Liguria di Levante, con vento sui 60/80 km/h, ma anche fino a 100 km/h o oltre. Vento forte, della medesima intensità, anche su Ovest Toscana domattina, ma anche per gran parte di domani, e sul Canale di Sardegna. Vento diffusamente sostenuto altrove.
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