“Constatiamo con sorpresa che sui social media si parla di numeri di morti, è assolutamente falso”, “queste informazioni faziose non vogliono che far preoccupare la popolazione“. Queste le dichiarazioni del Ministro della Salute venezuelano, Carlos Alvarado, durante un intervento televisivo con il quale smentisce la morte di molte persone negli ospedali pubblici a causa del blackout che ha colpito il Paese.
Secondo Alvarado, nonostante due giorni di assenza energetica, il 90% dei generatori è in funzione: “Questo ha consentito il mantenimento in vita di centinaia di pazienti che erano in stato critico, nei nostri centri. Tra 15 e 17 pazienti sono stati trasferiti in altri centri, ma senza gravi conseguenze“.
Sabato il direttore della Coalizione di organizzazioni per il diritto alla salute e alla vita (Codevita), Francisco Valencia, aveva dichiarato che 15 pazienti con malattie renali non avevano potuto sottoporsi a dialisi, a causa della mancanza di corrente elettrica, ed erano di conseguenza deceduti.
Il leader dell’opposizione Juan Guaido, ha poi aggiunto che secondo l’ong Medicos por la Salut “15 morti sono dovute al blackout e 15mila malati renali sono in pericolo se l’elettricità non tornerà, perché senza elettricità non c’è dialisi. Questa è una tragedia senza precedenti“.
ll Ministro della Salute del governo del presidente Nicolas Maduro, continua comunque a smentire: “tutti i servizi d’emergenza sono pienamente operativi” nel Paese e che il governo è “pronto a garantire i servizi d’urgenza“.
