Mentre il mondo si mobilita per chiedere ai Governi un impegno più serio nei confronti del clima che cambia, l’Italia è in ginocchio proprio a causa dei fenomeni meno estremi. Una catastrofe “silenziosa” che sta diventando sempre più grave in questi mesi sulle Regioni del Centro/Nord, nell’area più popolosa e produttiva del Paese: non ci sono ne’ tornado ne’ uragani, quindi fa meno “rumore” rispetto al clamore mediatico di eventi drammatici e devastanti come quelli dello scorso autunno, ma il dramma di caldo e siccità sta diventando seriamente tragico per le conseguenze sull’agricoltura e sulla biodiversità. Anche oggi, 14 Marzo, al Nord e nelle Regioni centrali tirreniche le temperature hanno raggiunto valori eccezionalmente miti con +18°C a Torino, Cuneo, Alessandria e Asti, +17°C a Roma, Firenze, Parma, Latina, Guidonia, Grosseto, Cremona, Piacenza, Ferrara e Vercelli, +16°C a Milano, Bologna, Novara, Mantova, Pavia e Lodi, +15°C a Brescia, Bergamo e Pinerolo.

La situazione meteo più estrema è al Nord/Ovest dove, in Piemonte, il fortissimo vento di foehn alimenta gli incendi che continuano a imperversare senza sosta da giorni soprattutto nel torinese, partendo dalle Alpi e arrivando fin sulle pianure. Le raffiche hanno superato i 136km/h sulla Gran Vaudala, nel Gran Paradiso, e i 104km/h ai poco più di 500 metri di altitudine di Susa (Torino). Sopra Sestriere 88km/h, a Bardonecchia, in alta Valle di Susa (Torino) raggiunti i 61km/h. Un ulteriore rinforzo dei venti è previsto nella serata – si legge nel bollettino Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – in montagna e sulle vallate alpine. Raffiche molto forti sui settori alpini anche domani, quando lo zero termico salira’ rapidamente a 3.100 metri già nella mattinata, con temperature massime che risaliranno addirittura fino a +24°C in pianura.
Ecco una mappa con le temperature massime previste per domani, abbondantemente oltre i +20°C su gran parte della pianura Padana:
E quest’anomalia prosegue senza sosta da oltre due mesi. In modo particolare l’emergenza incendi in Piemonte ha richiesto l’intervento, nelle scorse ore, di 3 Canadair, 4 elicotteri regionali e 1 Erickson del Coau (Centro operativo aereo unificato). L’emergenza interessa Givoletto/Val della Torre, Cafasse e Corio. I Comuni di Givoletto e Cafasse hanno aperto il Coc, Centro operativo comunale. A Givoletto stanno operando 50 volontari del Corpo antincendi boschivi (Aib) con 17 mezzi, 30 Vigili del fuoco con 14 mezzi; a Corio 14 Volontari Aib con 7 mezzi, 14 vigili del fuoco con 7 mezzi.