La celiachia, sempre più diffusa, è una patologia autoimmune e chi ne soffre non può assumere alcun quantitativo di glutine. “Ma – come spiega sulla propria pagina Facebook il dott. Vincenzo Liguori, biologo e nutrizionista – questa, spesso, viene confusa con la sensibilità al glutine, molto più simile ad una intolleranza e diversa anche nella sintomatologia. La sensibilità infatti non è autoimmune e permette di assumere una cose quotidiana di glutine, la cui entità è da valutare tramite dei test, ma che in genere non supera i 50 grammi al giorno. Per distinguerle e per individuarle è importante riconoscerne i sintomi”.

Ecco quali sono i cereali naturalmente privi di glutine e che quindi possono essere consumati senza alcun problema:
- riso;
- mais;
- grano saraceno;
- miglio;
- amaranto;
- quinoa;
- manioca.
SINTOMI DELLA CELIACHIA
SINTOMI DELLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE
Alcuni sintomi della sensibilità al glutine sono simili a quelli della celiachia, ma anche in questo caso la sintomatologia varia da persona a persona e inoltre sono, ovviamente, meno gravi e invasivi rispetto a quelli della celiachia. Ecco un elenco dei sintomi principali:
Diarrea, stipsi e meteorismo;- Dolore addominale, gastrite;
- Glossite;
- Nausea, reflusso gastroesofageo;
- Stomatite aftosa;
- Gastroenterite eosinofila, esofagite eosinofila
- Intolleranza al lattosio
- Possibilità di sviluppo di psoriasi.
- Sacroileite, artrite (es. artrite psoriasica)
- Tosse, sintomi allergici (asma, rinite allergica, sinusite), raramente anafilassi allergica
- Dermatiti (dermatite atopica, orticaria, dermatite erpetiforme di Duhring, eczema, dermatite allergica da contatto, ecc.)
- malessere diffuso, stanchezza e affaticabilità,
- emicrania, oppressione toracica, disturbi respiratori, annebbiamento mentale, parestesie (formicolio, intorpidimento agli arti), neuropatia delle piccole fibre, sintomi simili alla fibromialgia
- anemia,
- depressione,
- ansia,
- irritabilità.