“La scienza è chiara. La salute e la prosperità dell’umanità sono direttamente legate allo stato del nostro ambiente. Siamo ad un bivio. O continuiamo sulla strada attuale, che porterà a un futuro terribile per l’umanità, o ci concentriamo su un percorso di sviluppo più sostenibile. Questa è la scelta che devono fare i nostri leader politici, ora“. Questo il commento di Joyce Msuya, direttore esecutivo facente funzione dell’UN Environment (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) al sesto Global Environmental Outlook (report sulla valutazione dello stato ambientale) delle Nazioni Unite.
Nell’importante rapporto prodotto da 250 scienziati ed esperti provenienti da oltre 70 Paesi vi è la valutazione più completa e rigorosa sullo stato dell’ambiente degli ultimi cinque anni ed alcuni consigli: dall’adozione di diete a basso contenuto di carne alla riduzione degli sprechi alimentari nei paesi sviluppati e in via di sviluppo che ridurrebbe la necessità di aumentare la produzione alimentare del 50% per nutrire i 9-10 miliardi di persone previste sul pianeta nel 2050.
Il 33% del cibo nel mondo ancora viene sprecato e il 56% dei rifiuti è prodotto nei paesi industrializzati, afferma il rapporto.
Il livello di urbanizzazione mondiale senza precedenti – osservano gli scienziati – può offrire un’opportunità per aumentare il benessere dei cittadini riducendo nel contempo l’impatto ambientale attraverso una amministrazione più intelligente, organizzando una pianificazione d’uso del territorio e del verde. Inoltre, potrebbero essere strategici gli investimenti nelle aree rurali per andare a ridurre la pressione verso la migrazione delle persone.
Il rapporto sottolinea infine che le azioni di mitigazione del clima per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi – contenere l’aumento medio globale della temperatura entro i due gradi o meglio 1,5 gradi – costerebbero circa 22 mila milioni di dollari, ma i benefici per la salute derivanti da una riduzione dell’inquinamento atmosferico potrebbero ammontare a 54mila milioni di dollari.
