Continuano le manifestazioni per la lotta ai cambiamenti climatici. “Le Grandi Opere inutili sono parte di un sistema economico insostenibile da abbattere“: questa la dichiarazione di Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza.
Oggi a Piazzale Aldo Moro a Roma alle ore 12 gli studenti si sono riuniti per partecipare alla “Marcia per il Clima e contro le Grandi Opere inutili” che partirà da Piazza Repubblica alle ore 15.
Tornano alla carica le organizzazioni studentesche che proseguono la mobilitazione iniziata il 15 marzo: “Cambiamo il sistema, non il clima!“, è il loro slogan.
“Questi grandi cantieri spesso comportano grandi danni all’ecosistema e pochi benefici per la popolazione. Inoltre e’ ormai palese l’interesse delle mafie e della classe politica corrotta ad impiegare imponenti risorse pubbliche in appalti facilmente sfruttati dai criminali per il proprio profitto“, aggiunge il coordinatore nazionale Cossu.
“La nostra generazione ha iniziato una rivolta per salvare il nostro futuro, denunciando tutte le attività inquinanti che concorrono al disastro ambientale: vogliamo cambiare il sistema, non il clima. Dalle scuole e dalle università continueremo ad organizzare mobilitazioni per rivendicare un sistema economico sostenibile e un’immediata politica di abbattimento dei danni all’ambiente in ogni attività produttiva. I partiti hanno dimostrato di non voler andare oltre la retorica, perciò continueremo ad occupare le piazze finché non vedremo un cambio di passo reale“, conclude Cossu.
