Disastro di Fukushima: ritardi nelle operazioni di decontaminazione

Il Ministero dell’Ambiente giapponese ha rilevato che gran parte del suolo trattato per la decontaminazione dopo il disastro di Fukushima rimane parcheggiato in oltre 100mila località all’interno della prefettura: il terreno prelevato per abbassare il livello delle radiazioni è stato disposto nei giardini di abitazioni private o nei pressi di parcheggi, per poi essere trasportato in centri per l’immagazzinamento in diverse città della regione.
Finora solo il 17% del suolo è stato prelevato dalle diverse località, secondo i dati del Ministero.