Emma Marrone, durante un’esibizione a Roma, si è accasciata a terra piangendo. Come lei stessa ha dichiarato sui social, dopo essersi recata d’urgenza da un medico, si tratta di sciatalgia, o sciatica. La cantante ha ora bisogno di riposo, anche se non è nulla di grave. Un particolare movimento fatto sul palco le ha causato un forte risentimento alla schiena, provocandole una sciatalgia. Il dolore, a quanto pare, la costringerà a stare a riposo qualche giorno con il supporto dei medicinali adatti.
COS’E’ LA SCIATALGIA: SINTOMI, DIAGNOSI E CURE
La sciatica, nota anche come sciatalgia o ischialgia, è un problema doloroso molto diffuso che interessa il nervo sciatico, il più lungo e voluminoso del corpo umano.
La patologia è legata principalmente ad un’ernia del disco, nonostante le cause siano davvero numerose: gravidanza, artrite, artrosi della colonna vertebrale, attività lavorative che richiedono spostamenti di carichi, guida di veicoli a motore per lunghi periodi torcendo frequentemente la schiena, diabete, età avanzata, obesità, osteoporosi, sedentarietà, traumi diretti a cosce, natiche e gambe, sindrome del piriforme, persino un’iniezione intramuscolare praticata scorrettamente che può causare traumatismi, masse neoplastiche.

DIAGNOSI: Se i sintomi durano per brevi periodi, è sufficiente l’esame clinico, altrimenti il medico potrebbe richiedere: la radiografia del rachide lombo/sacrale, che può essere completata dall’introduzione di un mezzo di contrasto radioopaco oppure di un gas nello spasmo subaracnoideo (mielografia), risonanza magnetica nucleare o Tac, elettromiografia e neurografia, più raramente esami ematici (VES e proteina C reattiva).
CURA: Tra i farmaci più usati nel trattamento della sciatica: FANS, cortisonici orali o iniezioni per via epidurale (infiltrazioni), analgesici. La sciatica si può attenuare con massaggi fisioterapici in grado di alleviare il dolore a carico del nervo sciatico; assumendo sempre una posizione corretta. In caso di sciatica da traumi, possono rivelarsi utili impacchi freddi, sostituiti dopo 2-3 giorni da impacchi caldi. L’alternanza caldo-freddo, in alcuni casi, dà sollievo. Consigliata la ginnastica lenta, più in là cyclette, aerobica ed esercizi mirati di stretching, evitando colpi di freddo e correnti d’aria, adottando una dieta ipocalorica e intraprendendo, se necessario, una terapia riabilitativa per correggere la postura e sostenere la schiena.