“Il NAS di Bari, unitamente al personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della locale ASL, ha effettuato controlli nell’ambito della filiera dell’olio di oliva. Al termine delle ispezioni – in base a quanto si legge in una pubblicata sul sito web del Ministero della Salute –, sono state sottoposte a sequestro amministrativo oltre 3 tonnellate di varie tipologie di olio (extravergine di oliva bio, extravergine di oliva dop, extravergine di oliva filtrato e extravergine di oliva lampante). L’alimento, infatti, era stato rinvenuto all’interno di 30 cisterne interrate che versavano in pessime condizioni igienico-strutturali in quanto presentavano pareti con residui organici, tracce di scrostature e annerimento diffuso, mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, presenza di detriti vari. Il prodotto sequestrato ha un valore di mercato stimato in quasi 3 milioni e mezzo di euro” conclude la nota.
Sequestrate dai NAS tre tonnellate di olio d’oliva italiano BIO e DOP: le cisterne erano in pessime condizioni igieniche
Foto di Simone Pizzi
