Una piccola di 20 giorni affetta da pertosse è morta ieri pomeriggio nel reparto di Rianimazione pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola a Bologna. La neonata era arrivata con i genitori una settimana fa per un’infezione delle vie respiratorie. Vista l’età e le condizioni, la piccola era stata presa in carico dagli specialisti neonatologi del reparto di Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Maggiore di Parma che hanno riscontrato il germe della pertosse quale causa dell’infezione. Nella mattinata di ieri, dopo un quadro clinico sostanzialmente stabile, le condizioni si sono improvvisamente aggravate e la neonata è stata trasferita al Sant’Orsola di Bologna, dove è morta poco dopo l’arrivo.
L’Azienda Usl di Parma ha avviato un’indagine epidemiologica per stabilire la natura del contagio. “La tragedia che ha colpito questa famiglia”, spiegano in una nota i medici delle due Aziende sanitarie, “rende evidente l’importanza della vaccinazione. La pertosse e’, infatti, estremamente pericolosa per i neonati. La vaccinazione universale e’ dunque fondamentale per limitare la circolazione del germe e proteggere i più piccoli che non hanno ancora raggiunto l’eta’ per essere protetti attraverso la vaccinazione, possibile solo dal compimento del secondo mese di vita”.
“Per ovviare a questa temporanea mancanza di protezione, e’ consigliata la somministrazione del vaccino alla madre nel terzo trimestre di gravidanza, come era effettivamente avvenuto in questo caso“, ricordano i sanitari. “La trasmissione al feto attraverso la placenta degli anticorpi da lei prodotti e’, infatti, l’unica possibilità per provare a proteggere il bambino nelle prime settimane di vita. Variando il grado di immunizzazione in base a fattori individuali, non e’ possibile garantire una sicurezza al 100% finché la malattia non sarà eradicata, come è avvenuto con il vaiolo grazie alla vaccinazione. Anche questo deve indurre a estendere il più possibile la vaccinazione, per proteggere i neonati e chi non risponde alla vaccinazione con un’immunizzazione sufficiente“.
