“Difficile parlare di siccità a febbraio ma la situazione è preoccupante soprattutto in previsione dei prossimi mesi quando la campagna si risveglia e i terreni cominciano ad essere lavorati per le nuove colture”.
Questo quanto espresso da Coldiretti e Anbi Veneto, durante il convegno di oggi a Mestre sul sistema della bonifica regionale. Permangono perplessità sulle risorse idriche che a causa delle scarse piogge e nevicate dell’inverno tende già a creare una discreta emergenza. A 2.000 metri il cumulo di neve è inferiore alla media stagionale nelle Dolomiti settentrionali (-15/20%) con percentuali fino al 40% al sud. Le riserve idriche sono quindi in deficit. Se le portate dei fiumi scendono ancora gli enti consortili dovranno gestire con oculatezza le derivazioni.
”E’ ancora prematuro fare dichiarazioni ed è meglio evitare allarmismi – consiglia Salvagno della Coldiretti– certo la stagione è in anticipo i cereali, che saranno forse seminati prima rispetto alla tabella di marcia, dovranno essere successivamente irrigati e se non piove nei prossimi giorni gli invasi non si riempiranno mantenendo i livelli sotto la soglia”.
