Tempesta geomagnetica in arrivo sulla Terra: l’Aurora Boreale potrebbe essere visibile fino al Regno Unito

L’Aurora Boreale scenderà insolitamente verso sud nel corso del weekend del 23-24 marzo e potrebbe essere visibile persino dal Regno Unito. Gli scienziati del Met Office, il servizio meteorologico britannico, dichiarano che potrebbe essere possibile osservare lo spettacolo dal Regno Unito a causa della potente espulsione di massa coronale che si è verificata sulla superficie solare.

Lo spettacolare show di luci nel cielo, noto come Aurora Boreale, è causato dalle collisioni tra le particelle cariche del sole e le particelle gassose contenute nell’atmosfera terrestre. Elettroni e protoni vengono trasportati sulla Terra dai venti solari e la misurazione dell’attività delle macchie solari permette agli scienziati di prevedere quando le aurore avranno la maggiore intensità. Sembra proprio che nel weekend saranno particolarmente luminose.

ar2736Un portavoce dello Space Weather Operations Centre del Met Office ha dichiarato: “L’espulsione di massa coronale dovrebbe arrivare nella tarda serata del 23 marzo dopo un flare classe C4 dalla macchia solare AR2736. Possibili periodi di tempesta geomagnetica minori con un basso rischio di tempeste moderate. Di conseguenza, l’aurora potrebbe essere visibile in Scozia, in caso di schiarite”.

Le previsioni della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) negli Stati Uniti mostrano che le tempeste più forti si avranno nel pomeriggio-sera di sabato 23 marzo. Questo sarà il lasso di tempo in cui potrebbe essere osservata l’Aurora Boreale. A tutti coloro che si troveranno in Scozia o in zone in cui sarà possibile osservare il fenomeno, è consigliato di allontanarsi dalle grandi aree illuminate, poiché l’inquinamento luminoso può rovinare lo spettacolo.

LaPresse/Xinhua

L’attività dell’Aurora Boreale è più comune durante il picco del ciclo di 11 anni delle macchie solari. Nel 2012, un’enorme espulsione di massa coronale che avrebbe potuto decimare le nostre apparecchiature elettroniche ha mancato di poco la Terra. L’evento è stato paragonabile all’Evento di Carrington del 1859, quando gli operatori dei telegrafi soffrirono shock elettrici e dai tralicci esplosero scintille. Si dice che l’Aurora fu così luminosa durante l’evento da poter leggere in piena notte solo grazie alla sua luce. In quel caso l’Aurora Boreale fu visibile a latitudini altamente inusuali, che includevano località come Roma, Giamaica, Hawaii e Cuba.