Alle ore 10:55 di oggi un terremoto di magnitudo Ml 3.6 è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV a largo della Costa Marchigiana Picena ad una profondità di 8 chilometri. L’evento è stato localizzato ad una decina di chilometri di distanza dalla costa tra le province di Fermo e Ascoli Piceno. In quest’area dalla serata di ieri sono stati localizzati numerosi eventi sismici prima dell’evento di questa mattina (circa una quindicina).
Le due scosse più forti (la prima alle 10:22 e quella successiva alle 10:55) hanno spinto il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, ad evacuare le scuole della città: gli studenti sono stati invitati a tornare a casa e i plessi scolastici saranno controllati dei tecnici del comune. In città è stato evacuato anche il municipio e molte persone si sono riversate in strada. Anche a Cupra Marittima, il sindaco Domenico D’Annibali ha chiuse le scuole di ogni ordine e grado oggi e domani (“con possibilità di estensione anche al 30 marzo“).
Chiusi anche la scuola materna e l’asilo nido di Pedaso: il primo cittadino Vincenzo Berdini ha spiegato che si è trattato di un provvedimento preso “sulla scorta emotiva delle mamme degli alunni“, ed ha anche confermato che “le altre scuole sono oggetto di sopralluoghi, ma al momento non sembra che abbiano subito danni”.
Scuole aperte a San Benedetto del Tronto: “La situazione per ora e’ tranquilla e per non creare allarme ho deciso che le scuole rimangano aperte. Nel pomeriggio i tecnici comunale effettueranno tutti i necessari sopralluoghi,” ha dichiarato il sindaco Pasqualino Piunti.
“Purtroppo stiamo vivendo uno sciamo sismico imprevisto e proveniente dalla costa. Continueremo a garantire il servizio scolastico e quello della mensa a tutti gli alunni. Ovviamente, le famiglie, che per maggiore serenita’, volessero recuperare i propri figli, potranno farlo in qualsiasi momento della giornata,” ha precisato il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro.

A seguito della scossa di terremoto magnitudo 3.6 , il sindaco di San Benedetto del Tronto, impegnato ad Ancona per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Marche, ha immediatamente convocato il tavolo tecnico affidandone il coordinamento al vicesindaco Andrea Assenti. Preso atto che dalla Protezione Civile regionale non sono giunte comunicazioni specifiche, che dalle scuole o da altri edifici pubblici non sono pervenute segnalazioni riguardanti possibili danni alle strutture, il tavolo non ha ravvisato le condizioni per poter proporre al sindaco, che nel frattempo era rientrato in sede, la firma dell’ordinanza di chiusura delle scuole. A San Benedetto del Tronto però resta in vigore lo stato di massima attenzione e l’Amministrazione comunale invita a segnalare eventuali danni a strutture pubbliche per procedere alle verifiche del caso. Nei prossimi giorni il sindaco, insieme ai tecnici comunali, incontrerà le dirigenze scolastiche e i responsabili per la sicurezza delle scuole cittadine per chiarire e, se necessario, meglio definire le procedure che debbono essere attuate in questi casi.
