Speranze in vista per milioni di pazienti che soffrono di artrite dopo la scoperta di un vaccino che potrebbe trattare la loro agonia quotidiana. Al momento le persone che soffrono di osteoartrite devono fare affidamento solo sugli antidolorifici per combattere il dolore. Ma ora i ricercatori dell’Oxford University hanno sviluppato un vaccino che blocca la causa della malattia, il fattore di crescita nervoso (NGF, dall’inglese nerve growth factor). Il vaccino ha fatto lavorare il sistema immunitario contro l’NGF nei topi, riducendo il dolore.
Al momento non esiste alcuna cura per la condizione ma questi ultimi risultati potrebbero preparare il terreno per un trattamento più efficace. La Prof.ssa Tonia Vincent, co-autrice dello studio pubblicato su Annals of Rheumatic Disease, ha dichiarato: “Questo è il primo vaccino di successo ad affrontare il dolore dell’osteoartrite, una delle più grandi sfide sanitarie della nostra generazione”. Il vaccino ha innescato il sistema immunitario, facendo produrre anticorpi contro l’NGF. Il vaccino è stato testato su topi che avevano una distribuzione irregolare del peso sulle zampe posteriori, aspetto che gli scienziati hanno considerato come segno di osteoartrite.

Al momento meno del 25% dei pazienti ha un adeguato controllo del dolore a causa della loro condizione e l’utilizzo a lungo termine degli antidolorifici è noto per creare rischi significativi. Il team di Oxford ritiene che un vaccino potrebbe essere più efficace contro il dolore e i costi dei trattamenti. Vincent ha detto: “Mentre ci sono ancora questioni di sicurezza che devono essere considerate prima che questo tipo di approccio venga utilizzato sui pazienti, siamo sicuri che questo vaccino ci permetterà di controllare i livelli di anticorpi e quindi di adattare il trattamento ai casi individuali, secondo necessità”.
Cos’è l’osteoartrite
L’osteoartrite è una condizione che si verifica quando le superfici all’interno delle articolazioni si danneggiano. La cartilagine che copre le estremità delle ossa gradualmente si assottiglia nel tempo e l’osso si ispessisce. È diversa dall’artrite reumatoide, una malattia in cui il sistema immunitario fa sì che il corpo si “auto-attacchi”, causando dolore, rigidità e gonfiore delle articolazioni. Spesso sono necessarie protesi articolari per i pazienti che soffrono di osteoartrite, perché l’articolazione è ormai consumata e provoca dolori lancinanti.