“Ci dispiace comunicarle che suo marito figura nella lista dei 157 passeggeri del volo Ethiopian airlines diretto a Nairobi“. Così, questa mattina, la moglie di Sebastiano Tusa ha saputo di quanto accaduto al marito. Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana, è morto oggi nell’incidente aereo del volo dell’Ethiopian airlines precipitato ad Addis Abeba. La moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo, attendeva la telefonato del marito una volta arrivato a Narobi. “Mi hanno chiamato dalla Farnesina – ha dichiarato con la voce rotta dalla commozione – mi hanno detto che non ci sono superstiti“.

La flebile speranza che ci potessero essere dei sopravvissuti è stata spazzata via dalle notizie che sono arrivate una dopo l’altra da Addis Abeba. “Sto aspettando che mi chiamino nuovamente per decidere cosa fare“, spiega la donna che questa mattina era andata a fare jogging con un’amica e poi a messa. “Aspettavo una telefonata da Sebastiano – spiega – mi aveva detto che avrebbe chiamato non appena atterrato a Nairobi. Ma quella telefonata non arrivava“. Ma è arrivata quella della Farnesina, quella che ha raggelato il sangue nelle vene di familiari e amici. Quella che non lascia scampo alla speranza.
