L’istruzione di oltre 305mila bambini in Mozambico è stata interrotta a causa dei danni causati dal ciclone Idai: lo rende noto l’Unicef. Oltre 3.400 aule sono state danneggiate o distrutte nelle regioni colpite dal ciclone, fra cui 2.713 solo nell’area di Sofala.
L’istruzione è essenziale per aiutare i bambini a ritornare a un senso di normalità dopo un evento traumatico, come un forte ciclone, e per il loro sviluppo e prospettive a lungo termine.
Nel Paese, meno del 20% dei bambini in età scolare è attualmente iscritto a scuola, e la percentuale di abbandono scolastico potrebbe aumentare se le famiglie con proprietà o mezzi di sussistenza colpiti dal ciclone saranno costrette a mandare i loro figli a lavorare per arrivare a fine mese. Anche gli insegnanti hanno sofferto a causa del ciclone, per questo è fondamentale che ricevano il supporto di cui hanno bisogno. L’Unicef propone supporto finanziario a breve termine per gli insegnanti colpiti dal disastro per aiutarli a ricostruire le loro vite, in modo che possano tornare a insegnare.
L’Unicef e i suoi partner stanno lavorando per aiutare i bambini a tornare a scuola il più velocemente possibile ed ha lanciato un appello di 122 milioni di dollari per supportare la sua risposta umanitaria per i bambini e le famiglie colpiti dalla tempesta e dalle sue conseguenze in Mozambico, Zimbabwe e Malawi nei prossimi nove mesi.
Ciclone Idai, Unicef: istruzione a rischio per 305mila bimbi in Mozambico
Cilone Idai in Mozambico: l'Unicef e i suoi partner stanno lavorando per aiutare i bambini a tornare a scuola il più velocemente possibileAFP/LaPresse
