Oggi 21 aprile 2019, è Pasqua, una ricorrenza con data mobile: la sua datazione, nel mondo cristiano, fu motivo di grandi controversie tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente. La prima, composta da Ebrei convertiti, la celebrava subito dopo la Pasqua ebraica, cioè nella sera della luna piena, il 14 Nisan, primo mese dell’anno ebraico, quindi sempre in giorni diversi della settimana. Solo col Concilio di Nicea del 325 e dalla sua interpretazione di un passo di San Paolo si ottenne che fosse celebrata nello stesso giorno in tutta la cristianità, adottando quindi il rito occidentale, fissandola nella domenica successiva alla prima luna piena di primavera (all’epoca dei primi computi l’equinozio cadeva il 21 marzo, che pertanto divenne la data di riferimento). Oggi la celebrazione può cadere tra il 25 marzo e il 25 aprile e si parla di Pasqua bassa o alta a seconda del periodo in cui capita.
Essendo una festa mobile, determina, a cascata, altre celebrazioni ad essa collegate: Quaresima, Settimana Santa, Ascensione, Pentecoste. Quest’anno Pasqua è il 21 aprile 2019, sarà il 12 aprile nel 2020, il 4 aprile nel 2021, il 17 aprile nel 2022, il 9 aprile nel 2023, il 31 marzo nel 2024, il 20 aprile nel 2025, il 5 aprile nel 2026, il 28 marzo nel 2027.

La Pasqua cristiana comprende un periodo di sette giorni, la Settimana Santa, che fa seguito alla Quaresima e alla festività delle Palme. Nei primi tre giorni, dal lunedì al mercoledì, la liturgia è dedicata alla riconciliazione; il Giovedì si apre con la Messa del Santo Crisma, in cui sono benedetti gli Oli Santi, usati nella somministrazione dei Sacramenti, concludendosi con la Messa della Cena del Signore, in ricordo dell’Ultima Cena di Gesù, con l’Istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio Ministeriale, ripetendo il gesto simbolico della lavanda dei piedi. Il Venerdì Santo è dedicato alla contemplazione, con lo svolgimento della Via Crucis che ripercorre l’ultimo giorno di vita di Gesù; il Sabato Santo è dedicato alla riflessione e alla preghiera, concludendosi con l’accensione del cero e la Veglia pasquale nei suoi 4 momenti: Liturgia della luce, Liturgia della Parola, Liturgia Battesimale e Liturgia Eucaristica.
La Domenica è la festa della Resurrezione di Gesù all’interno delle Chiese e delle famiglie cristiane. La Pasqua cristiana indica il passaggio dalla morte alla vita, attraverso le acque del Battesimo, simbolo del Cristo Crocefisso, purificatore dei peccati: una purificazione che Cristo opera per i suoi fedeli gratuitamente, sacrificando la sua vita per il suo popolo, fornendo un esempio di perdono. Egli perdona, si immola sulla Croce, invitando i suoi fedeli a perdonare il prossimo come lui ha perdonato, senza ricevere nulla in cambio. Il perdono, cardine della fede cristiana, assume un significato profondo al quale l’occasione della Pasqua di Risurrezione richiama con forza.
Pasqua 2019: proverbi e modi di dire più celebri
Si dice anche: “Tal pensa salvarsi a Pasqua, che è preso a mezza Quaresima”; “Tra Pasqua e Pasqua non è vigilia fatta”, “Uta muta Cananea, pane, pesce, sanguea, uliva e Pasqua fiorita (le domeniche di Quaresima); “Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia (o foglia di gelso)”; “Quando San Giorgio (23 aprile), viene in Pasqua, per il mondo c’è gran burrasca”; “Se piove per la Pasqua, la susina s’imborzacchia”. Di una persona insistente, prolissa, noiosa, si dice “Lungo come una Quaresima”; mentre di chi ha sperperato tutti i suoi beni e ricchezze, vivendo attualmente in povertà si dice: “Ha sciupato tutto e adesso fa Quaresima”. Il modo di dire “portare la propria croce”, è da intendersi come capacità di sopportare e accettare i momenti dolorosi della vita, proprio come Cristo ha accettato e sopportato la dura prova del martirio in croce senza cedimenti, pur nella sofferenza.
Collegato all’episodio della salita di Gesù al Calvario carico della croce è anche il detto “La sua vita è un calvario”, così come “Stare in croce” , “Che croce!”; tutte espressioni che sottolineano la gravità di una situazione particolarmente penosa.““La croce che ci si fa da soli è la più pesante” indica che quando siamo noi stessi a comm ettere delle azioni di cui poi ci pentiamo e che ci si ritorcono contro, dovremmo imparare a sopportarne le conseguenze. “Gettare la croce addosso a qualcuno”, invece, significa addossare ad un’altra persona la responsabilità di un fatto per biasimarla.
Pasqua 2019: i dolci tipici da Nord a Sud Italia
In Abruzzo i fiadoni, deliziose ravioline, ripiene di formaggio, e i bellissimi cavalli e pupe; in Umbria il torcolo, in Molise la treccia dolce. Come non citare l’agnello di marzapane di Favara, con pasta di mandorle, farcita con pistacchio, modellata e donata ai bimbi a Pasqua? Passando al Sul Italia: a Napoli la favolosa pastiera, in Puglia la scarcella, in Calaria nepitelle, pitte con niepita campanaccio, in Basilicata le pamarelle. In Sicilia è tempo di cassatedde, cavadduzzi e cestini.
Pasqua 2019: ecco i principali festeggiamenti nel mondo
In Russa, occhi puntati sulla cittadina di Sagorsk, dove risiede il pope di Mosca e di tutta la Russia. Dopo la processione della mezzanotte di Sabato attorno alla cattedrale, la mattina di Pasqua la famiglia russia si reca sulla tomba di un parente, consumando un pic-nic. Alla sera, si banchetta con diversi tipi di carne, pesce e funghi, dove non manca il Pabcha, un piatto sostanzalmente a base di quaek, e il panettone pasquale (kucitch), accompagnato da ricotta dolce. Le uova sode vengono colorate di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo.In Polonia ed Ungheria, durante la Pasqua, i giovani, mediante un antico rito di fertilità, spruzzano le ragazze con l’acqua sorgente mentre nel Regno Unito, a Preston, un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano spezzati. Un’altra tradizione divertende prevede il contendersi le uova e le torte con battaglie combattute principalmente da ragazzi.
In Grecia, nella notte di Pasqua, si suonano le campane. I fedeli si recano in chiesa, che è tenuta al buio, accendendo la candela che recano con sé e che, poi, porteranno a casa. Dopo giorni di rigoroso digiuno, si pranza con la soupa mayeritsa, accompagnata da riso alla greca, con uova, pane pasquale e la tipica maghiritsa, zuppa fatta con le interiora di agnello. In Germania il simbolo della Pasqua dei piccoli è il coniglietto, con cui si abbelliscono uova e finestre. I bimbi la domenica di Pasqua vanno alla ricerca delle uova di cioccolato, nascoste dai genitori in giardino o in casa.