Era un volo della compagnia aerea El Al, quello dal quale un passeggero statunitense ha cercato di fuggire aprendo il portellone di emergenza per saltare giù dal velivolo in movimento. L’aereo, un Boeing 747-458, era atterrato da pochi minuti e l’uomo, bagaglio alla mano, ha deciso di velocizzare la discesa dal mezzo a modo proprio. E’ quanto accaduto mercoledì mattina nell’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York, dove il volo LY001 della compagnia israeliana proveniente da Tel Aviv era arrivato con a bordo 400 passeggeri.
Il passeggero frettoloso ha attivato il portellone di emergenza e solo l’intervento tempestivo del personale di bordo ha impedito all’uomo di saltare fuori dall’aereo, salvandogli così la vita. La scena è stata proprio da film: una parte del corpo dell’uomo è rimasta penzoloni fuori dal velivolo. Rapidamente, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” che ha riportato la notizia, è stata appoggiata una scala alla porta per consentire al passeggero di scendere. Ma l’uomo è saltato e una volta a terra si è messo a correre sulla pista: fermato dagli agenti presenti sul posto, è stato poi interrogato per fare luce sui motivi che lo hanno spinto a compiere un simile gesto, ma l’uomo non ha dato spiegazioni valide.
Il CEO di El Al, Gonen Usishken, ha elogiato lo staff che ha “prevenuto un grave incidente e la perdita di vite umane”. “La polizia dell’aeroporto ha immediatamente arrestato il passeggero e visto che si tratta di una violazione delle norme di sicurezza dello scalo newyorkese, se la vedrà con le autorità americane”.
