Il primo grande sciame meteorico dal mese di gennaio raggiungerà il suo picco ad aprile, aprendo la lista degli eventi astronomici imperdibili del mese. Inoltre, 3 pianeti si “riuniranno” nel cielo del mattino a metà aprile e uno di essi sarà un buon obiettivo per tutti coloro che sono in possesso di un telescopio. Ecco allora i 3 principali eventi astronomici del mese di aprile da segnare sul calendario di ogni appassionato.
1. 31 marzo – 6 aprile: Settimana Internazionale del Cielo Buio

Sarà la settimana perfetta per le persone di ogni età per andare in un’area buia e con poco inquinamento luminoso, come un parco, per ammirare il cielo notturno. L’inquinamento luminoso è diventato un problema crescente negli ultimi decenni, rendendo difficile per milioni di persone l’osservazione di oggetti celesti, come stelle fioche o la Via Lattea dalle loro zone di residenza. Secondo l’International Dark Sky Association, il 99% della popolazione di Stati Uniti ed Europa vive sotto cieli inquinati dalla luce.
2. 15 aprile: Incontro Venere-Mercurio
Coloro che saranno disposti a svegliarsi molto preso il 15 aprile avranno la possibilità di ammirare un trio planetario nel cielo orientale. Poco dopo l’alba, gli osservatori saranno in grado di vedere Venere e Mercurio appena sopra l’orizzonte. Venere sarà il più luminoso dei due pianeti e apparirà leggermente sopra e alla destra di Mercurio. Questa sarà una delle poche opportunità di vedere Mercurio poiché è spesso troppo vicino al sole per poter essere osservato.
Anche Nettuno apparirà nel cielo orientale vicino a Venere e Mercurio. Tuttavia, sarà necessario un telescopio per la sua osservazione poiché è troppo debole per essere visto ad occhio nudo. Nonostante il 15 aprile sia una delle mattine migliori per vedere i pianeti, saranno visibili sull’orizzonte orientale nei giorni che portano e in quelli immediatamente seguenti alla data, meteo permettendo ovviamente.
3. 22-23 aprile: Sciame meteorico delle Liridi
Il punto radiante di questo sciame meteorico si trova vicino alla Lira, la costellazione dalla quale deriva il suo nome, ma le meteore saranno visibili in ogni parte del cielo. Quest’anno, la notte del picco è prevista per lunedì 22 aprile fino alle prime luci dell’alba del 23. Solitamente, gli osservatori vedono circa 20 meteore all’ora. Quest’anno, tuttavia, potrebbero essere un po’ meno a causa della luce proveniente dalla luna quasi piena. Questa fonte naturale di inquinamento luminoso renderà più difficile vedere le meteore più deboli. Tutti coloro che si perderanno lo spettacolo delle Liridi non dovranno aspettare molto per avere un’altra opportunità per ammirare le stelle cadenti. Lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi, infatti, raggiungerà il picco solo due settimane dopo, all’inizio di maggio.
Uno sguardo indietro al mese di marzo
Marzo è stato un mese ricco di spettacolari eventi astronomici, alcuni tanto attesi, altri totalmente sorprendenti. Innanzitutto, marzo ci ha regalato la terza e ultima Superluna del 2019, che ha brillato luminosa nella prima notte di primavera, meno di 4 ore dopo l’Equinozio. I due eventi non si verificavano ad una distanza così minima l’uno dall’altro dal 2000. Poche notti dopo, un flare solare ha provocato Aurore Boreali visibili da parti del Canada, della Norvegia e della Finlandia.
La NASA ha annunciato di aver rilevato l’enorme esplosione di un meteorite sul Mare di Bering, avvenuta il 18 dicembre 2018. Si è trattato del meteorite osservato più forte dal 2013 e ha rilasciato oltre 10 volte l’energia della bomba atomica sganciata su Hiroshima durante la II Guerra Mondiale. SpaceX, infine, ha fatto un passo gigante verso il suo obiettivo di lanciare gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale quando ha eseguito un volo dimostrativo della sua capsula spaziale con equipaggio. L’azienda pianifica di lanciare gli astronauti entro il 2019.