“Per la prima volta, l’Indian Army Moutaineering Expedition Team ha scoperto le misteriose impronte della mitica bestia ‘Yeti‘, della misura di 81 centimetri per 38, vicino al campo base di Makalu il 9 aprile 2019. In passato questo elusivo uomo delle nevi era stato visto al Parco nazionale del Makalu-Barun“: con queste parole, pubblicate in un post su Twitter, l’esercito indiano ha reso noto di avere trovato le prove dell’esistenza dello Yeti, divulgando immagini di orme nella neve, che ha attribuito alla creatura leggendaria. Le foto sono diventate subito virali, scatenando ilarità, derisione e incredulità sui social.
Secondo “Times of India”, sebbene le impronte siano state scoperte il 9 aprile, l’esercito ha reso pubblica la scoperta solo dopo aver stabilito che corrispondevano alle precedenti teorie sullo yeti. L’Indian Army ha anche precisato che le “prove” sono state “fotografate” e “consegnate agli esperti in materia“.

Nel 2013 uno scienziato britannico aveva concluso che il leggendario yeti himalayano non sarebbe altro che una sottospecie di orso bruno.
La spiegazione più probabile per molti esperti è che l’animale non sia altro che un incrocio tra orsi polari e orsi bruni.

