Era il 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, in Vaticano, Mehmet Ali A?ca sparò due colpi di pistola contro papa Giovanni Paolo II, ferendolo gravemente. Si tratta di un attentato indelebile per la memoria collettiva di milioni di italiani, che sono rimasti per ore con il fiato sospeso in attesa di avere notizie sulle condizioni di salute di uno dei pontefici più amati di sempre.
I FATTI
Papa Giovanni Paolo II, che era da poco entrato in piazza San Pietro per un’udienza generale del mercoledì pomeriggio, era a bordo della Papamobile scoperta. Accolto da una folla di persone, il pontefice aveva appena abbracciato una bambina, quando un uomo, in seguito identificato come Ali Agca, lo ferì gravemente sparandogli due colpi di pistola. Uno dei due proiettili lo colpì all’addome fino, perforando più volte il colon e l’intestino tenue.
Il 22 marzo 1986 Mehmet Ali A?ca venne condannato, per attentato a Capo di Stato estero, all’ergastolo. Agca trascorre 19 anni di prigione in Italia, prima di essere estradato in Turchia, sua nazione di origine, dopo aver ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica di allora, Carlo Azeglio Ciampi. Due giorni dopo Natale nel 1983, Giovanni Paolo II andò a fargli visita in prigione, ad Ancora: tra i due intercorse un dialogo privato di oltre venti minuti.
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