Pediatria: “smartphone maniaci” perdono 6 ore di sonno a settimana

Una scarsa qualità del sonno "causa conseguenze negative nella vita dei ragazzi come stanchezza, depressione, problemi con l'alcool"

Usare lo smartphone prima di dormire riduce la durata totale del sonno di ben 6 ore e mezzo durante la settimana scolastica. A ricordarlo sono gli esperti della Società italiana di pediatria (Sip) nel Position Statement dedicato ai ragazzi di 11-17 anni e al loro rapporto con le tecnologie. Una scarsa qualità del sonno “causa conseguenze negative nella vita dei ragazzi come stanchezza, depressione, problemi con l’alcool, disturbi ossessivo-compulsivi, abuso di sostanze, risultati scolastici scadenti“, avvertono gli specialisti dal 75° Congresso italiano di pediatria a Bologna.
Non solo. “Secondo evidenze scientifiche l’uso eccessivo di smartphone, a meno che non sia finalizzato a ricerche inerenti allo studio, può determinare un approccio superficiale all’approfondimento, una minore concentrazione e una maggiore tendenza alla distrazione, con conseguenti scarsi risultati scolastici“. Mentre l’iperattività concentrata sugli smartphone è associata a una maggiore distrazione e disattenzione, che può persino mettere a rischio la vita. Per esempio, recenti dati dei Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) mostrano che negli Stati Uniti nel 2018 c’è stato un aumento del 5% degli incidenti mortali che coinvolgono gli adolescenti: tra le cause, proprio un utilizzo improprio dello smartphone da parte dei ragazzi impegnati ad ascoltare musica, giocare o rispondere ai messaggi mentre camminavano o attraversavano la strada.
“Anche qui – ammoniscono i pediatri – l’esempio dei genitori è fondamentale per i figli: gli adolescenti con genitori che solitamente parlano al telefono mentre guidano hanno maggiori probabilità di ripeterne i comportamenti“.