I ricercatori dell’Università di Oxford hanno confermato che l’attività umana e altri fattori esterni sono responsabili dell’aumento della temperatura globale. Nonostante questa sia l’opinione diffusa nella comunità scientifica da molto tempo, era rimasta incertezza su quanta influenza potessero avere i cicli naturali degli oceani sul riscaldamento globale nel corso di molteplici decenni. La risposta che ora danno i ricercatori è: pochissima o nessuna.
In un nuovo studio, pubblicato su Journal of Climate, i ricercatori dell’Environmental Change Institute hanno analizzato i dati sulle temperature della terra e dell’oceano dal 1850. Oltre ai fattori indotti dall’uomo, come le concentrazioni di gas serra, nell’analisi sono stati inseriti altri fattori, come eruzioni vulcaniche, attività solare e inquinamento dell’aria. I risultati hanno dimostrato che i cicli oceanici non spiegano i cambiamenti a lungo termine della temperatura globale, che includono diversi decenni di riscaldamento accelerato o rallentato.

Lo studio ha dimostrato che anche il riscaldamento globale che si è verificato nel periodo del “primo riscaldamento” (1915-1945) è stato causato da fattori esterni. In precedenza, era stato ampiamente attribuito ai cambiamenti naturali della temperatura oceanica, fonte dell’incertezza sull’eventuale influenza di fattori naturali non prevedibili sul riscaldamento globale.
