Bruxelles doveva essere la prima città in Belgio ad utilizzare il 5G, ma il ministro dell’Ambiente della regione di Bruxelles, Céline Fremault, ha bloccato l’avanzata tecnologica. Troppi difatti i dubbi da chiarire circa le emissioni delle antenne del 5G e i loro pericoli per la salute umana, sui quali non si può sorvolare data la mancanza di informazioni tecniche.
Le conclusioni di Fremault sono basate sul lavoro di una commissione di esperti, del Consiglio economico e sociale (CESRBC), del governo della Federazione Vallonia-Bruxelles, del Consiglio di Stato, e del parere del Consiglio dell’ambiente (CERBC). Bruxelles (qui temporaneamente) si aggiunge alla lista dei più piccoli città degli Stati Uniti che hanno fatto la stessa decisione. Prima di loro, già Mill Valley in California aveva deciso di bloccarne la diffusione stante il pericolo per la salute dei cittadini.
Stante il clima di incertezza, occorrono maggiori valutazioni e studi che assicurano la salute dei cittadini da eventuali pericoli. Il Codacons, da sempre impegnato nella lotta alla radiazioni magnetiche e l’elettrosmog, presenta esposto presso la Procura della Repubblica di Milano affinché vengano compiute adeguate indagini sul caso nonché diffida la Regione Lombardia a sospendere la diffusione e l’utilizzo del 5G fin tanto che sarà escluso ogni pericolo per la salute dei cittadini.
