Allerta per il “muso di porco” in North Carolina, il “serpente zombie” che finge di essere morto

Questo serpente, che mostra comportamenti simili a quelli del cobra, ha una particolarissima tecnica di difesa: si difende sdraiandosi sulla schiena e fingendo di essere morto

Sapevate che in natura esistono anche “serpenti zombie”? Questo tipo di rettile ha attirato l’attenzione del pubblico quando il North Carolina State Parks and Recreation ha condiviso sulla propria pagina Facebook delle immagini del serpente “muso di porco”, avvisando i residenti di stare in allerta se dovessero imbattersi in una di queste creature. Il post spiega che questo serpente si difende sdraiandosi sulla schiena e fingendo di essere morto. Il post ha raccolto tantissime reazioni e commenti dei residenti, inclusi quanti hanno affermato di non aver mai sentito parlare di un serpente con una tecnica di sopravvivenza così bizzarra.

Questi rettili, della specie Heterodon nasicus, variano nei colori, ma quelli più comuni solitamente sono marroni o grigi con macchie marrone scuro. Non sono velenosi, ma tendono a mostrare qualità simili a quelle dei cobra, secondo Amphibian and Reptiles of North Carolina. “Quando sono minacciati, i serpenti muso di porco sibilano fortemente e allargano il collo come fanno i cobra. Mordono raramente durante questi comportamenti, ma possono colpire ripetutamente”, ha aggiunto Amphibian and Reptiles of North Carolina.

serpente zombie Il serpente muso di porco tende a fare ricorso a questa tecnica quando falliscono gli altri meccanismi di difesa. “Se l’antagonista continua, il serpente muso di porco fingerà la morte aprendo la bocca, rotolando sulla schiena e contorcendosi”, spiega ancora Amphibian and Reptiles of North Carolina.

Il serpente muso di porco può crescere fino a 1,2 metri di lunghezza e si trova nelle parti orientali del Paese, da Florida e Texas fino al Minnesota, secondo il Florida Museum. Una leggenda metropolitana dice che “il serpente muso di porco mescola il suo veleno con il suo respiro e quindi è in grado di uccidere una persona da una distanza di 7 metri”, ma secondo il museo non c’è niente di più lontano dalla realtà: “In verità, il suo respiro è innocuo”.