Troppo caldo a Torino, disagi e disservizi alla rete elettrica: “rete sottoposta a forti sollecitazioni per carico e stress termico”

Ondata di caldo africano, disservizi elettrici a Torino per le temperature troppo elevate

Le eccezionali temperature che hanno interessato in queste ore Torino, dove la colonnina di mercurio ha sfiorato i +40°C, hanno sottoposto la rete di distribuzione elettrica della città gestita da Ireti (società del Gruppo Iren) a forti sollecitazioni sia in termini di carico, dovuto all’incremento dei consumi, sia di stress termico, dovuto alla più difficile dispersione del calore prodotto. Si sono quindi registrati, a partire da ieri mattina guasti diffusi su tutta la rete che hanno coinvolto, per un arco di tempo variabile da caso a caso, diversi quartieri cittadini. Ireti, fa sapere una nota del gruppo, è intervenuta, attivando le procedure previste in caso di guasti diffusi, mettendo in campo il pieno della propria forza operativa, con mezzi, personale ed imprese esterne, e rafforzando il presidio del telecontrollo con lo scopo di ridurre al minimo i disservizi agli utenti. In ogni caso, la società, al fine di cercare di attenuare il carico sulla rete elettrica e il conseguente rischio di interruzioni del servizio, consiglia ai cittadini di utilizzare gli elettrodomestici a maggior consumo, come lavatrici exlavastoviglie, con programmi a basse temperature e consumo ridotto, preferendo se possibile un utilizzo notturno, quando è minore la richiesta di elettricità. e di climatizzare solo i locali maggiormente utilizzati, tenendo porte e finestre chiuse ed impostando temperature non inferiori ai 25 gradi.

Caldo a Torino, boom di chiamate al 118

Sono cresciuti da 700 a un migliaio negli ultimi tre giorni le chiamate alla centrale torinese del 118, non tutte legate all’ondata  di CALDO che ha investito il capoluogo piemontese anche se le elevate  temperature accompagnate da afa e umidita’  hanno il loro peso in soggetti fragili o con patologie croniche. Rispetto a stesso periodo degli anni precedenti si e’ registrato un incremento  del 14% In particolare, il 40% delle richieste di soccorso hanno riguardato patologie cardiovascolari, il 23% problemi respiratori, il 15% neurologici, svenimenti e lipotomie. “Un dato seppur in aumento comunque nella media”, ha spiegato Rita Rossi direttore della CO di Torino sittolineando che molti interventi non stati  gestiti e risolti direttamente dalla centrale,  altri si sono risolti al domicilio o in strada o comunque sul posto dell’intervento.

Ondata di caldo africano, in Piemonte è stato il giorno più caldo da 62 anni: temperature elevatissime in montagna