Il progetto “Dall’energia al turismo: la nuova vita dell’ex centrale elettrica di Porto Tolle” vedrà la sua luce a fine 2022-2023. L’annuncio è stato dato a palazzo Balbi, da Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, alla presenza del presidente della regione Veneto Luca Zaia, del sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli e dei vertici dell’azienda Human Company, che darà vita al progetto: “Questa centrale – ha continuato Starace – è stata la colonna portante del sistema elettrico nazionale per tutto il NordEst, ha lavorato molto, è stata ben utilizzata, ma ora è il passato“. L’azienda si accollerà gli oneri di demolizione e bonifica, ove necessario: “Con l’obiettivo di mantenere l’occupazione sul territorio – ha spiegato il direttore generale –. Manca la caratterizzazione e la valutazione, che faremo con l’Arpa, dei territori da bonificare e in che modo”.
L’emblema della centrale, la ciminiera, rimarrà: “E’ un simbolo – ha precisato Starace – oltre che l’edificio più alto d’Italia non in acciaio. Avrà un utilizzo turistico, del resto è un punto di riferimento per chi naviga sul delta del Po“. Infine, il direttore generale di Enel ha concluso: “Questo progetto è un esempio di economia circolare, l’indotto lavorativo sarà maggiore di quello che si è realizzato finora, i tempi cambiano e così anche le realtà“.
“Abbiamo spiegato la nostra idea al territorio con fasi di ascolto che hanno coinvolto imprenditori, architetti e professionisti – ha proseguito Starace – c’è stato un processo competitivo che ha portato alla formulazione di un tavolo comune“.
Dall’energia al turismo, un’oasi al posto della centrale Enel
La nuova vita dell'ex centrale elettrica di Porto Tolle: il progetto vedrà la sua luce a fine 2022-2023