L’aereo puzza di benzina: i passeggeri si rifiutano di partire

"C'era un nettissimo odore di carburante e i passeggeri si sono ribellati, esigendo di uscire dall'apparecchio"

L’aereo “puzza di benzina”, un’avvenente passeggera trentenne si ribellano: sembra la trama di un libro, ma è avvenuto realmente. A bordo c’era anche uno scrittore che ha raccontato la vicenda come solo chi compone romanzi sa fare. Lui è Michel Houellebecq, e la vicenda è accaduta ieri a Parigi. “Sarebbe lunga da raccontare, una scena da romanzo“, ha scritto agli organizzatori del festival letterario Krokodil, la cui sala strapiena lo ha atteso invano. Doveva andare a Belgrado per leggere davanti ai fan alcuni brani dei suoi romanzi ma la sera delle vigilia, all’aeroporto di Parigi, è accadutol’imprevisto: sul volo Air Serbia che doveva portarlo a Belgrado, Houellebecq si rende conto “di fenomeni inquietanti, soprattutto un nettissimo odore di carburante. C’è stata allora – scrive – una specie di ribellione di passeggeri, che esigevano di uscire dall’apparecchio. Una donna ha guidato la ribellione, all’inizio era assolutamente da sola. Capelli neri, una trentina d’anni, carina. Non so se fosse serba o francese. Ha detto esattamente quello che avevo voglia di dire io. Ma è lei che ne ha avuto il coraggio e non io“, ammette lo scrittore di ‘Serotonina’. Nel messaggio, proiettato su uno schermo gigante del festival agli increduli astanti, Houellebecq si è detto “triste” per non essere presente, ma in fondo “contento di aver assistito a una manifestazione di ribellione giusta e sana, un breve scontro con l’autorità che ricordava il lunghissimo episodio francese dei gilet gialli“.