Un osservatore silenzioso del cielo notturno: il telescopio ESO/svedese SEST

SEST non osserva più, ma la sua parabola riflettente si erge ancora orgogliosamente a La Silla, fungendo da specchio per i bei cieli notturni del sito

Gli osservatori dell’ESO situati sulle montagne del Cile – La Silla, Paranal e l’altipiano di Chajnantor – ospitano una vasta gamma di telescopi costruiti e gestiti dai 16 stati membri dell’organizzazione. Col passare del tempo, i telescopi più vecchi vengono lentamente superati dai loro successori più recenti e più avanzati. Uno dei veterani è raffigurato nell’immagine a corredo dell’articolo: il telescopio ESO/svedese SEST (Swedish-ESO Submillimetre Telescope).

Costruito nel 1987 a La Silla, SEST era uno strumento rivoluzionario. Era l’unico grande telescopio nell’emisfero australe a studiare le onde radio provenienti da oggetti nell’universo distante (noto come astronomia submillimetrica). Con un enorme parabola di 15 metri di diametro, il telescopio è stato in grado di osservare alcuni dei fenomeni più estremi nel cosmo.

Alla fine, tuttavia, i telescopi più recenti e avanzati – come ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) e APEX (Atacama Pathfinder Experiment), entrambi situati sull’altipiano di Chajnantor – hanno iniziato a fornire misure e osservazioni migliori e il SEST è stato dismesso nel 2003.

Tuttavia, la sua storia non è ancora finita. SEST non osserva più, ma la sua parabola riflettente si erge ancora orgogliosamente a La Silla, fungendo da specchio per i bei cieli notturni del sito.