I forni crematori, le camere della morte, i lavori forzati, sono stati tutti un’invenzione. Ad Auschwitz, a Dachau e negli altri campi di concentramento gli ebrei, in realtà, si divertivano: potevano persino utilizzare delle piscine per il relax. L’Olocausto, insomma, sono solo una serie di fantasie inventate ad hoc, mentre Primo Levi era “Solo una testa di cazzo e un coglione“. E’ questa la ricostruzione shock che un professore avrebbe fatto ai propri alunni, i quali hanno raccontato tutto a un altro insegnante, che a sua volta ne ha discusso col dirigente scolastico. E così Gino Giannetti, professore di discipline plastiche al liceo artistico “Eustachio Catalano” a Palermo, è finito al centro di una indagine della Procura, che ha affidato alla Digos il compito di accertare se l’insegnante abbia commesso il reato di ‘negazionismo’.
“La Shoah è un’invenzione, nei lager si divertivano, Primo Levi era un coglione”: le frasi shock di un professore italiano
I forni crematori, le camere della morte, i lavori forzati, sono stati tutti un'invenzione. Ad Auschwitz, a Dachau e negli altri campi di concentramento gli ebrei, in realtà, si divertivano