Alla presenza di una ventina tra senatori e deputati riuniti a Montecitorio per un evento dal titolo “Spazio all’Italia. La sfida europea e il ruolo del Parlamento” è stato lanciato un nuovo intergruppo parlamentare che ha come obiettivo quello di sensibilizzare il Parlamento in modo trasversale, sia attraverso le commissioni, sia attraverso i gruppi politici, ai temi dell’aerospazio italiano.
Alla firma erano presenti il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il segretario del Comitato interministeriale per lo spazio di Palazzo Chigi, Carlo Massagli, il consigliere del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Gualandris, il capo del Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del ministero per l’Istruzione, Universita’ e Ricerca (MIUR) Giuseppe Valditara, il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Nichi D’Amico e i rappresentanti delle industrie.

Per Saccoccia, “la capacità industriale e di ricerca italiana nel settore spaziale è eccezionale. Lo dimostrano i numeri: circa 250 aziende, soprattutto piccole e medie imprese, con circa 7.000 addetti il cui numero è cresciuto del 15% negli ultimi 5 anni, e quasi 2 miliardi di fatturato nel 2017. Inoltre – ha aggiunto il Presidente ASI – per ogni euro investito in questo settore il ritorno è di circa 4 euro, e le nostre previsioni, grazie ad esempio al programma di osservazione della Terra in cui il nostro Paese ha investito molto, è di crescere fino a 7 euro”, ha precisato. “Questi risultati sono stati raggiunti, nonostante l’Italia investa nello spazio un terzo di Francia e Germania. È quindi importante – ha concluso Saccoccia – aumentare i finanziamenti italiani in vista della ministeriale di novembre dell’Agenzia Spaziale Europea”.
