Terremoto Roma, esperto: “In 2mila anni solo 6 scosse dannose e 4 morti”

"Nella città di Roma si contano appena 4 morti negli ultimi duemila anni a causa di un terremoto"

Negli ultimi duemila anni sono stati registrati solo 6 eventi sismici che si sono rivelati dannosi per la città di Roma, ovvero che hanno provocato risentimenti agli edifici della città o vittime“, lo ha dichiarato all’Adnkronos, il geologo Edoardo Peronace dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igag-Cnr) dove si studiano le serie storiche dei terremoti in Italia. “Per questi sei eventi sismici, tutti di origine appenninica, abbiamo rilevato che si è trattato complessivamente di terremoti di magnitudo maggiore a 6.5“. Questi eventi, “in tempi storici più recenti, sono avvenuti nel 1349, ed il sisma è noto come terremoto di Venafro, un altro evento è stato registrato nel 1703 e si è trattato di un grosso sisma appenninico che fece gravi danni in un’area da Norcia a L’Aquila, e del sisma del 1915 noto come il terremoto della Marsica“. “Gli altri tre eventi sismici che hanno provocato risentimenti nella Capitale sono avvenuti nel 508 d.C., nell’801 d.C. e nell’807 d.C.“. “Per scoprire i sismi più antichi ci si basa, anche a livello internazionale, su studi archeosismologici e studi paleosimsologici, questi ultimi consentono di individuare le relative sorgenti sismogenetiche, ovvero le faglie che hanno generato i terremoti“.

Nella città di Roma si contano appena 4 morti negli ultimi duemila anni a causa di un terremoto“, precisa all’AdnKronos il Peronace. “A Roma, storicamente quindi, i risentimenti di un sisma sono bassissimi”. “Certo la scelta di Romolo di fondare sul colle Palatino la città di Roma va considerata come una scelta vincente visto che l’area della Capitale si è rivelata a bassa pericolosità sismica“.

“Fino ad adesso ci sono state solo due repliche, entrambe di magnitudo 1.4. L’area fu già interessata da scosse di magnitudo 3.5 nel luglio 2012 e 3.2 nel dicembre 2018: in entrambi i casi non si registrarono sequenze significative. E’ impossibile fare previsioni ma è verosimile che possa essere così anche stavolta“, ha spiegato all’AGI Concetta Nostro, sismologa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il terremoto è stato nettamente avvertito anche a Roma, “non solo per la profondità relativa ma perché il sottosuolo della capitale ha caratteristiche geologiche particolari. A proposito, smentiamo il luogo comune secondo il quale Roma sarebbe vuota sotto: ci sono terreni incoerenti, ed è soprattutto la presenza di un paio di fiumi importanti ad amplificare i cosiddetti ‘effetti di sito’“.