Sono sempre più numerose le persone, anche in Italia, che assumono cardioaspirina quotidianamente per prevenire patologie come infarti e ictus. Negli USA sono oltre 30 milioni i cittadini, quasi tutti ultra quarantenni, che assumono il farmaco tutti i giorni, spesso anche senza prescrizione.
Ma non tutti sanno che già da qualche mese le linee guida dei cardiologi, soprattutto di quelli americani, in merito all’uso di cardi aspirina per gli adulti sono cambiate. Fino a poco tempo fa il farmaco, in dosaggio molto bassi, era raccomandato nella popolazione adulta per diminuire i rischi di infarto e malattie cardiovascolari. Le nuove indicazioni dell’American College of Cardiology e dell’American Heart Association suggeriscono invece di utilizzare la cardioaspirina solo per i pazienti adulti ad alto rischio malattie cardiache o che hanno già ricevuto stent coronarici, o hanno avuto un ictus, un infarto e soffrono di un disturbo cardiaco acclarato.

In realtà l’allarme era stato lanciato già da anni da US Preventive Services Task Force, gruppo indipendente che sviluppa raccomandazioni sull’assistenza sanitaria preventiva, che ha da sempre sostenuto la mancanza di prove sufficienti per valutare i benefici o i danni dell’aspirina negli adulti, soprattutto in quelli che non hanno mai avuto problemi di natura cardiovascolare.
