Due donne morte negli ultimi giorni in seguito ad operazioni per la riduzione del peso: si indaga sui medici

Un intervento di riduzione della massa corporea e un bendaggio gastrico: due donne sono morte in seguito alle complicanze di operazioni per ridurre il peso

La Procura della Repubblica di Chieti ha avviato delle indagini affidare alla Squadra Mobile, oltre che agli esiti dell’autopsia, per accertare le cause della morte di una donna di 44 anni di Cepagatti, Marika Chiavaroli, morta in ospedale a Chieti nel reparto di Rianimazione. La donna, con problemi di obesità, ai primi di luglio era stata sottoposta nel reparto di patologia chirurgica ad un intervento di riduzione della massa corporea al quale era seguito un controllo che non ha rivelato alcuna anomalia. In seguito però la donna ha accusato febbre, che non è andata via neppure dopo il trattamento antibiotico; si è resa dunque necessaria un’altra operazione per accertare l’eventuale presenza di infezioni. Ma le sue condizioni nei giorni successivi si sono aggravate, fino al decesso, avvenuto intorno alle 21.30 di ieri, 19 luglio.

I genitori e i fratelli della 44enne, dopo aver chiesto l’intervento della Polizia subito dopo il decesso, si sono recati in Questura e presentare un esposto per accertare eventuali responsabilità mediche. La Mobile ha acquisito la documentazione clinica e sanitaria della donna: in questa fase, secondo quanto si è appreso, l’indagine è ancora a carico di ignoti.

In Puglia, invece, una donna di 35 anni, Annalisa Zizza, sposata e madre di un bimbo, è morta nella clinica Mater Dei di Bari dopo un intervento per un bendaggio gastrico. La notizia è riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia. La donna, che è di Ostuni, nel brindisino, è andata in clinica giovedì scorso per sottoporsi all’intervento chirurgico che riduce le dimensioni dello stomaco e consente di perdere peso. A quanto si è appreso, è morta in sala operatoria. I familiari hanno presentato denuncia ai carabinieri. Sul caso indaga la Procura della Repubblica di Bari. Gli inquirenti dovranno stabilire quali sono state le cause del decesso e se ci sono responsabilità del personale che l’ha assistita.