Spento nella tarda serata di ieri l’incendio divampato sulle colline a ridosso della spiaggia di Cea, a Bari Sardo, in Ogliastra: le fiamme hanno distrutto un centinaio di ettari di macchina mediterranea. Vigili del fuoco uomini del Corpo Forestale e dell’Agenzia Forestas hanno presidiato per tutta la notte il territorio dopo aver fatto rientrare un migliaio di persone evacuate da un resort, due campeggi e da case private. Le fiamme sono state alimentate dal forte vento che ha soffiato con picchi di 60 km/h raggiungendo gli insediamenti costieri. Per spegnere il rogo sono stati necessari 2 Canadair, il Super Puma e 2 elicotteri della flotta regionale.
Un nuovo duro colpo per l’Ogliastra dopo il vasto incendio che sabato aveva distrutto 800 ettari a Tortolì, provocando danni all’ambiente e alle imprese e costringendo circa 5000 persone a lasciare il litorale di Orrì.

Sarà aperto oggi dal Procuratore di Lanusei Biagio Mazzeo un fascicolo contro ignoti per incendio doloso, per i roghi che, sabato a Tortolì e ieri a Bari Sardo, hanno distrutto macchia mediterranea e messo in pericolo circa 6mila persone. Sul tavolo del procuratore il fascicolo con le indagini del Corpo Forestale che sull’incendio di Tortolì ha individuato il punto di innesco: un terreno a ridosso della spiaggia di Orrì dove un agricoltore stava bruciando delle frasche.
