Lo spazio è forse il luogo più giusto dal quale lanciare l’allarme sugli effetti del riscaldamento globale sulla Terra: lo ha detto l’astronauta Luca Parmitano nel corso del primo collegamento con i giornalisti dalla Stazione Spaziale Internazionale, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) presso il Museo Nazionale della Scienza e Tecnica “Leonardo da Vinci” di Milano. “Negli ultimi 6 anni ho visto deserti avanzare e ghiacci sciogliersi, spero che le nostre parole possano allarmare davvero verso il nemico numero uno di oggi“.

“I dati dell’Esa ci dicono molto sul riscaldamento globale e da qui l’osservazione umana potra’ raccontarlo ulteriormente, per fare si’ che chi ha in mano le redini possa fare tutto il possibile, se non per invertire questo trend, per rallentarlo e fermarlo“, aggiunge Luca Parmitano nel suo primo collegamento con i giornalisti dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Per l’astronauta siciliano si tratta del secondo incarico nello spazio, dopo quello del 2013. “Mi sono sentito subito a casa, il mio corpo si è abituato meglio rispetto alla prima volta, l’unica cosa a cui è difficile abituarsi è il caffè a bordo...”, ha spiegato rispondendo alle domande dei giornalisti, che nella seconda parte della missione, da settembre, avrà anche il ruolo di comandante della Stazione Spaziale.