E’ stata individuata in mare questo pomeriggio la cabina della gru, precipitata ieri durante la bufera di vento e pioggia che ha investito Taranto, all’interno della quale dovrebbe trovarsi il corpo di Cosimo Mimmo Massaro, 42 anni, l’operaio dato per disperso. L’individuazione è avvenuta mediante una strumentazione tecnologica in dotazione ai vigili del fuoco che permette una osservazione a distanza. Questa sera o quasi certamente domani mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco proveranno ad immergersi e ad avvicinarsi alla cabina per tentare di esplorarla alla ricerca del disperso. A impedirlo oggi è stata ancora la situazione di precarietà nella quale si trova l’altra gru adiacente caduta sempre nell’area del quarto sporgente del porto mercantile in concessione ad Arcelor Mittal Italia che gestisce l’impianto siderurgico ex Ilva. Le operazioni, molto delicate, vengono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Taranto. Allo stato attuale le attività in immersione sono sospese, continuano quelle sulla superficie marina.
Maltempo Taranto, ritrovata la cabina della gru crollata. Un collega dell’operaio disperso: “Lavorare su quelle gru è troppo pericoloso, non c’è sicurezza”
"Lavorare su quelle gru che sembrano dinosauri arrugginiti era ed è troppo pericoloso perché non c'è sicurezza. E l'incidente di ieri lo conferma", racconta Bruno Sante, 36 anni,Taranto
