La nostra stella è regolata da un “motore” efficiente e preciso, il ciclo solare. In pratica l’attività del sole – dalla variazione delle macchie solari alle potenti espulsioni di materiale dalla corona – cambia seguendo una sequenza ciclica. Un fenomeno piuttosto regolare nel corso del tempo: ogni 11 anni circa prende il via un nuovo ciclo solare.
Gli astronomi – spiega Global Science – sanno che questa ciclicità è determinata da cambiamenti nel campo magnetico della nostra stella, i cui meccanismi sono però ancora in gran parte sconosciuti. Per questo è piuttosto difficile prevedere con esattezza il momento in cui un ciclo solare terminerà per dare vita al ciclo successivo.
Ora un nuovo studio coordinato dall’High Altitude Observatory a Boulder, Stati Uniti, potrebbe risolvere questa incertezza. Analizzando circa 140 anni di osservazioni solari da parte di telescopi spaziali e terrestri, gli scienziati sono riusciti a identificare una serie di “eventi terminator” che potrebbero essere responsabili della fine improvvisa di un ciclo solare. Addirittura nel giro di poche settimane.

“L’importanza degli eventi terminator – commenta Scott McIntosh, leader dello studio – è rimasta nascosta nei dati osservativi per oltre un secolo. Combinando una grande quantità di dati raccolti nel corso di diversi anni, siamo riusciti finalmente a trovare un filo conduttore tra questi eventi, fornendo un punto di vista completamente nuovo sui meccanismi che regolano i cicli solari“.
