La diversita’ e l’evoluzione di dimensioni e forme delle uova d’insetti dipendono soprattutto dal luogo in cui le specie depositano unito ad altri fattori secondari, ma non rispondono a modelli globali prestabiliti, diversamente da quanto ritenuto in passato. E’ questo l’esito di una ricerca portata avanti da un team della Harvard University, pubblicata sulla rivista ‘Scientific Data and Nature’. Secondo molti esperti la loro ricerca rivoluziona la dottrina evolutiva finora accreditata, che attribuiva la diversita’ delle uova d’insetti a sole pressioni morfologiche, ecologiche e dello sviluppo. Un lavoro minuzioso di censimento e studio di 10.500 tipi di uova di circa 6700 specie di 500 famiglie diverse di insetti, tutti contenuti in un nuovo database creato dalla prestigiosa universita’ statunitense. Da questa catalogazione complessiva emerge innanzitutto una sorprendente diversita’ di forme di uova – sferica, ellittica, appuntita o allungata come un hot dog – e di dimensioni. Ad esempio il coleottero perforatore e’ 800 milioni di volte piu’ grande dell’uovo piu’ piccolo al mondo, quello della vespa parassita. In passato studi simili avevano spiegato che le uova piu’ grandi avevano una forma allungata in quanto piu’ facili da depositare per le femmine oppure che le uova piu’ grandi corrispondessero agli insetti adulti piu’ grandi. Tutte teorie respinte dal team della Harvard, costituito da Samuel H. Church, Seth Donoughe, Bruno A. S. de Medeiros e Cassandra G. Extavour.
