Giornata critica, quella di mercoledì 28, per alcune regioni italiane. Un vortice molto insidioso e ben strutturato a tutte le quote, proveniente dalla Penisola Iberica, Spagna, avanza verso il Mediterraneo centrale.
La struttura vorticosa raggiungerà la Sardegna nel corso della mattinata di domani, scombussolando letteralmente il tempo sull’isola. L’avvezione di vorticità positiva avverrà piuttosto repentina, in un contesto termico significativo al punto da attivare una veemente azione convettiva.
Decisamente importante, nelle simulazioni modellistiche, anche il quantitativo di vapore acqueo contenuto nella massa d’aria per il carico di umidità acquisito dalle correnti portanti in transito sul Canale di Sardegna.
Insomma, condizioni per un maltempo serio sull’isola e con rischio che possa essere collegato anche a criticità locali, essendo altamente probabili fenomeni forti o violenti su diversi settori. Maggiore possibile concentrazione dei fenomeni violenti, sulle aree centro-meridionali e orientali, specie costiere e del primo entroterra, quindi su area Sulcis, Medio Campidano, Cagliaritano, anche Ogliastra e fenomeni forti possibili anche sui rilievi, specie Gennargentu, e altri settori interni dell’Oristanese e del Nuorese.
Va rilevata anche una importante azione temporalesca verso il Nordovest italiano, dove giungeranno nuclei instabili dai settori meridionali e incentivati nella loro azione dall’impatto frontale con i rilievi appenninici settentrionali e poi alpini e prealpini tra Piemonte e Lombardia.
Rischio di temporali non estesi, ma localmente forti sulla Liguria, soprattutto in prossimità dei rilievi centrali, settore Nordest di Genova, ai confini con il Piacentino e con l’Alessandrino, ma anche verso il Pavese; altro rischio temporali forti sulle aree interne del Savonese ai confini con il Cuneese, su tutte le aree alpine del Cuneese stesso, localmente anche verso quelle del Torinese. Rovesci e temporali sparsi sul resto delle Alpi occidentali, occasionali sulle Prealpi centro-orientali.
La circolazione instabile a Ovest della Penisola, potrebbe influenzare, tuttavia in maniera più marginale, anche localmente le aree appenniniche, soprattutto centrali, apportando anche qui locali addensamenti e temporali. Questi saranno più probabili sui rilievi emiliani, sulle aree interne toscane, sull’Umbria, sui settori interni meridionali delle Marche, occasionali sul resto del Centro-sud Appennino e sul Nord della Sicilia.
