Un’elefantessa pelle e ossa costretta a sfilare per le strade: torturata da anni per un festival buddista [FOTO]

Un colorato costume nasconde l’elefantessa in difficoltà, di 70 anni e di nome Tikiri, così che le persone non possano vederne il corpo sofferente: l'appello lanciato da Save Elephant Foundation
Credit: Save Elephant Foundation
Credit: Save Elephant Foundation
Credit: Save Elephant Foundation

In rete, sono apparse le strazianti immagini di un’elefantessa così scheletrica che sono visibili tutte le costole dopo una vita in cui è stata costretta a sfilare in costume per un festival. Proprio il colorato costume nasconde l’elefantessa in difficoltà, di 70 anni e di nome Tikiri, così che le persone non possano vederne il corpo sofferente. Lek Chailert, fondatrice di Save Elephant Foundation, fondazione che salva gli elefanti in Thailandia, ha dichiarato che Tikiri è uno dei 60 elefanti costretti a lavorare per 10 notti consecutive all’Esala Perahera, un festival buddista a Kandy, nello Sri Lanka. Chailert sostiene che gli elefanti siano legati, in modo che possano camminare più lentamente nonostante il caos della parata.

Chailert ha detto che “nessuno vede le lacrime” negli occhi di Tikiri in un post pubblicato nella Giornata Mondiale degli Elefanti. Chailert ha scritto: “Tikiri si unisce alla parata ogni sera fino a tarda notte per 10 notti consecutive, in mezzo al rumore, ai fuochi d’artificio e al fumo. Percorre molti chilometri ogni notte affinché le persone si sentano benedette durante la cerimonia. Nessuno vede il corpo pelle e ossa o la sua debole condizione, a causa del costume. Nessuno vede le lacrime nei suoi occhi, feriti dalle luminose luci che decorano la sua maschera, nessuno vede la sua difficoltà a compiere un passo perché le sue gambe sono legate mentre cammina. Per una cerimonia, tutti hanno il diritto di credere finché quella credenza non disturba o danneggia un altro. Come possiamo chiamarla una benedizione o qualcosa di sacro, se facciamo soffrire altre vite? Oggi (13 agosto, ndr) è la Giornata Mondiale degli Elefanti. Non possiamo portare un mondo in pace per gli elefanti se pensiamo ancora che questa immagine sia accettabile. Amare, non fare del mare, seguire un percorso di gentilezze e compassione, questa è la Via del Buddha. È tempo di seguirla”.

Un portavoce del Sacred Tooth Relic, un tempio buddista che ospita il festival, ha dichiarato a Metro.co.uk che “si prendono sempre cura degli animali” e ha confermato che Tikiri era stata visitata da un veterinario. Il festival buddista di 10 giorni include gli animali decorati insieme ad una miriade di artisti, come ballerini, giocolieri, mangiatori di fuoco e musicisti.

L’organizzazione ha esortato gli spettatori a “scrivere al Primo Ministro dello Sri Lanka per mettere fine a questa crudeltà“. “La nostra missione è salvare gli elefanti asiatici dall’estinzione e dare agli elefanti addomesticati una vita che valga la pena di essere vissuta preservando il loro habitat e aumentando la consapevolezza pubblica sulle pratiche di trattamento umane”, dice la fondazione. La World Animal Protection stima che 3.000 elefanti vengano utilizzati per intrattenimento in Asia, il 77% dei quali trattati in modo disumano. Molti turisti sono attirati dalle attrazioni che sfruttano gli elefanti: hanno la possibilità di farsi trasportare da loro, di guardarli esibire e di dar loro da mangiare.