Maxi incendio a Faenza, magazzino ancora in fiamme: cittadini invitati alla precauzione [FOTO]

Maxi incendio a Faenza, il cuore del capannone brucia ancora, lì dove ci sono materiali plastici e gomma: operazioni di spegnimento molto difficili
Ufficio Stampa Vigili del Fuoco/
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Non è ancora stato spento il maxi incendio scoppiato in un magazzino di logistica a Faenza, nel Ravennate. Le fiamme, sprigionatesi per motivi ancora da chiarire, stanno tenendo impegnate decine di squadre dei vigili del fuoco e centinaia di uomini, per terra e per aria. La densa nube nera che si è levata dal capannone tiene in ansia la popolazione. I primi rilievi dell’aria sembrano rassicuranti, ma i risultati su eventuali diossine e metalli si avranno lunedì. Per questo motivo, la popolazione è invitata a restare il più possibile in casa, con le finestre chiuse, e a consumare frutta e verdura del territorio solo se lavata accuratamente, anche nei prossimi giorni.

L’incendio si è sprigionato nel cuore della notte fra giovedì 8 e venerdì 9 agosto, intorno all’una. Il capannone in fiamme è un magazzino di Lotras System, azienda specializzata in logistica, adibito allo stoccaggio di merci, con impianti attivi in Italia e in tutta Europa. Al suo interno, ci sono tonnellate di materiale di vario tipo, in particolare olio da cucina, ceramiche, ricambi d’auto e plastiche. Tutto è andato in fumo, sprigionando un’alta e densa coltre nera visibile anche a chilometri di distanza, da Forlì come dall’A14. Alcuni tir parcheggiati nel piazzale sono stati allontanati in tempo ma tre camion sono stati ingoiati dalle fiamme. La superficie del capannone, circa 21mila metri quadri, il tipo di materiale bruciato e il vento che trattiene la nube al suolo rendono estremamente complesse le operazioni di spegnimento che dureranno almeno tutta la notte e verosimilmente anche domani.

Troppo pericoloso entrare e inefficaci gli sforzi fatti dall’esterno. Per questo nel pomeriggio si è optato per un intervento da “onda d’urto”, ovvero più getti contemporanei di acqua e materiale schiumogeno. Poi in serata sono entrati in azione anche elicotteri. Ma il cuore del capannone brucia ancora, lì dove ci sono materiali plastici e gomma.

Nessun ferito riportato. Per sicurezza è stata evacuata un’area in un raggio di 500 metri, operazione che ha coinvolto tre famiglie. Per quanto riguarda la nube tossica, i primi rilievi dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale non indicano nell’aria concentrazione di sostanze velenose. D’accordo con la Asl il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, che ha seguito sul posto la situazione, ha disposto misure di cautela, valide anche per Imola e Ravenna: limitare le attività all’aperto, chiudere le finestre delle abitazioni. Oltre al problema salute, anche il dramma dei lavoratori dell’impianto: soltanto a Faenza Lotras dava lavoro a un centinaio di persone.