L’ evoluzione per il medio-lungo termine, quindi per il corso della prossima settimana, computa un progressivo e ulteriore rinforzo dell’alta pressione sulle nostre regioni centro-meridionali dove, via via, verso fine prima decade, potrebbe arrivare anche un moderato promontorio nordafricano, con altro apporto di aria piuttosto calda.
Il tempo è atteso sostanzialmente stabile e in prevalenza soleggiato sulle aree centro-meridionali con assenza di fenomeni o, al più, con una instabilità convettiva pomeridiana in prossimità dei rilievi appenninici, ma a incidenza piuttosto localizzata, quindi fenomeni, semmai, a carattere isolato e non ricorrenti.
Evoluzione un po’ diversa per le aree settentrionali, in particolare per quelle alpine e prealpine, dove la coperta anticiclonica potrebbe mostrarsi un po’ troppo corta e, quindi, con maggiore esposizione di questi settori a un flusso più instabile di tipo zonale, quindi con influenza di correnti più umide atlantiche.
Su Alpi e Prealpi è attesa, infatti, una maggiore instabilità, seppure a fasi alterne, con il rischio di locali rovesci o temporali soprattutto nelle ore diurne e in prossimità dei rilievi. Sempre a fasi alterne non sono esclusi sconfinamenti di nuclei perturbati anche sui settori di pianura, anche qui con locali rovesci e temporali. L’andamento termico sulle aree settentrionali e atteso più o meno stazionario per gran parte della prima decade su valori intorno a quelli propri per il periodo.
