Le coste della Bretagna sono invase da una marea di alghe verdi maleodoranti, inquinanti e tossiche: le autorità locali e i residenti definiscono la “marea verde” come uno “tsunami“, causato da quantità eccessive di nitrati utilizzati dall’agricoltura intensiva (inquinano i suoli, passano nell’acqua dolce per poi riversarsi in mare).
La piaga ha colpito la regione nord-occidentale prima del solito, con un’estensione mai osservata prima: le alghe ricoprono oltre 500 ettari e in meno di 3 mesi sono state raccolte oltre 8 mila tonnellate, l’equivalente di tutto il “raccolto” del 2018.
La maggior parte delle alghe ha invaso la baia di Saint Brieuc, ma sono state colpite anche quelle di Douarnenez (Finiste’re) e Lannion (Cotes-d’Armor). La fabbrica di smaltimento di Lantic non riesce più a fare fronte all’afflusso troppo elevato.
Si tratta di una catastrofe ambientale, una crisi senza precedenti favorita dalle temperature da record registrate a luglio in Francia: la proliferazione ha costretto le autorità a chiudere diverse spiagge, causando un danno importante al settore del turismo.
Non solo fastidiosa a livello visivo e olfattivo, l’alga verde putrefatta rilascia gas tossici considerati letali anche per persone e animali.
